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Dividi il conto in base alle consumazioni
Due persone non hanno preso vino, una sola ha ordinato il dolce, e qualcuno ha pagato tutto alla fine. Inserisci le voci del conto e chi ha consumato cosa: la quota di ciascuno appare, e i rimborsi con lei.
Il principio: non si divide il conto, si divide ogni voce. I secondi condivisi da tutti, la bottiglia tra chi l’ha bevuta, il dolce tra chi l’ha preso. La quota di ciascuno è la somma delle sue voci — e poiché ha pagato una sola persona, gli altri le restituiscono direttamente la loro parte.
Il calcolatore
Gratuito, senza account, niente da installare. Non viene inviato nulla: tutto è calcolato nel tuo browser.
Il metodo, voce per voce
- Prendi le voci del conto, raggruppando quello che va insieme: i secondi, la bottiglia, i dolci, i caffè. Quattro voci bastano quasi sempre — non serve scendere al singolo piatto.
- Per ogni voce, segna chi ha condiviso. È la sola informazione che manca sullo scontrino.
- Dividi ogni voce per il numero di persone coinvolte.
- Somma, persona per persona. La somma delle quote dà esattamente il totale del conto: questa è la verifica.
Il coperto e il servizio, se compaiono a parte, si aggiungono come voci condivise da tutti: il calcolatore le divide a testa. Per il coperto è esatto, perché è un importo per persona. Per un servizio in percentuale è un’approssimazione — lo scarto vale il 10 % dello scarto tra le quote, qualche decina di centesimi.
Un esempio con le cifre
Quattro persone, un conto di 123 € pagato da Giulia.
| Voce | Importo | Condivisa tra | A testa |
|---|---|---|---|
| Secondi | 72 € | tutti | 18 € |
| Bottiglia di vino | 27 € | Giulia, Carlo, Sofia | 9 € |
| Dolci | 16 € | Carlo, Tommaso | 8 € |
| Caffè | 8 € | tutti | 2 € |
Quanto deve ciascuno, a confronto con la divisione alla romana:
| Persona | Il suo consumo | Alla romana |
|---|---|---|
| Giulia (ha pagato) | 29 € | 30,75 € |
| Carlo | 37 € | 30,75 € |
| Sofia | 29 € | 30,75 € |
| Tommaso | 28 € | 30,75 € |
I rimborsi a Giulia:
- Carlo deve 37 € a Giulia
- Sofia deve 29 € a Giulia
- Tommaso deve 28 € a Giulia
La differenza sembra piccola —qualche euro— ed è normale: in un conto dove tutti mangiano, solo le bevande e i dolci aprono il divario. La differenza diventa reale quando una parte del tavolo non beve alcol, e lì la divisione alla romana si trasforma in una piccola ingiustizia che si ripete, raccontata in dividere la spesa quando qualcuno non beve.
Fino a che punto scendere nel dettaglio
Il dettaglio ha un costo: l’attenzione di otto persone che aspettano. Una regola semplice: si isola una voce quando cambia la quota di qualcuno di più di due o tre euro. Sotto quella soglia, si condivide.
- Da isolare sempre: l’alcol, i menù per bambini, il piatto da 38 € quando gli altri sono a 16 €, quello che una persona ha ordinato solo per sé a fine pasto.
- Da condividere senza discutere: l’acqua, il pane, il coperto, i caffè, gli antipasti messi in mezzo al tavolo, la mancia.
- Da chiarire prima: come si dividono i piatti «per due» che hanno assaggiato in tre. Quando ricostruisci chi ha mangiato cosa, il ristorante ha già chiuso.
E la domanda che torna sempre: chi paga il conto non fa un favore, anticipa dei soldi. Restituirglieli la sera stessa, con un bonifico istantaneo o con Satispay, vale più che promettere di «fare i conti poi» — che è esattamente la frase dopo la quale nessuno li fa.
Il calcolo è affidabile?
Sì, e si può verificare. Questa pagina esegue lo stesso codice dell’app WeSplit, iniettato tale e quale: la divisione di ogni voce tra i suoi partecipanti, l’assegnazione del centesimo residuo e la riduzione del numero di bonifici.
Quel codice è confrontato automaticamente con la logica dell’app su 400 scenari casuali, e la minima divergenza blocca la pubblicazione. È ciò che garantisce che la somma delle quote dia esattamente l’importo del conto.
Domande frequenti
Come dividere il conto del ristorante in base a quello che ha preso ciascuno?
Si divide ogni voce del conto per il numero di persone che l’hanno condivisa, e si sommano le voci di ciascuno. I piatti comuni si dividono tra tutti, la bottiglia tra chi l’ha bevuta, i dolci tra chi li ha presi.
Come si dividono il coperto e il servizio?
Il coperto è un importo per persona: aggiungilo come una voce condivisa da tutti e il calcolatore lo divide a testa, che è esattamente giusto. Il servizio in percentuale, in teoria, seguirebbe le consumazioni; il calcolatore divide ogni voce in parti uguali tra chi l’ha spuntata, quindi una voce «servizio» condivisa da tutti finisce divisa a testa. Lo scarto è il 10 % dello scarto tra le quote, cioè qualche decina di centesimi. Per essere esatti, aumenta ogni voce della stessa percentuale invece di aggiungerne una.
E se il conto l’hanno pagato due persone?
Questo calcolatore presuppone un solo pagatore. Per più anticipi, registra ogni spesa con il suo pagatore: è quello che fa l’app, e anche il calcolatore generale lo fa a partire dai totali.
Bisogna davvero dettagliare ogni piatto?
No, ed è controproducente. Quattro voci bastano quasi sempre: i secondi, gli alcolici, i dolci, il resto. Si isola una voce quando cambia la quota di qualcuno di più di due o tre euro.
Che cosa succede se premo «conserva questo calcolo in WeSplit»?
Il link porta il risultato —i nomi, le voci e chi ha preso cosa— nella schermata di creazione del gruppo, che mostra quello che creerà prima di crearlo e ti chiede quale di quei nomi sia il tuo. Niente viene inviato prima di quel tocco: il link è costruito nel tuo browser. Se non hai ancora un account, il calcolo aspetta la fine della registrazione.
Gli importi che scrivo vengono conservati?
No. Non viene inviato nulla, non viene salvato nulla. Chiudi la scheda e tutto scompare.
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In WeSplit una spesa si divide per voci: ogni riga con le persone che riguarda, e i saldi si aggiornano da sé. Gratis, senza pubblicità.
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